UN INCONTRO SPECIALE

A scuola noi insegnanti siamo abituati ad incontrare sguardi leggeri, passi che hanno una strada tutta da percorrere, mani delicate alla scoperta del mondo. Oggi è accaduto qualcosa di nuovo. Davanti ai bambini, nell’eleganza che contraddistingue chi ha cuciti addosso il susseguirsi di tante stagioni, appoggiata al suo bastone, con mani ispessite dal lavoro, fiera e sorridente è arrivata Assunta Marangon; ormai per noi Bisnonna Assunta.

Nell’anfiteatro della scuola primaria G. Pascoli il tempo si è fermato: tutti emozionati, gli alunni di seconda hanno rivolto alcune domande, all’inizio un po’ timidamente e poi via via la curiosità alimentata dalla personalità vivace e accogliente della nonna ha permesso l’evolversi di una chiacchierata ricca di aneddoti. Alcuni di questi erano divertenti, altri incredibili, altri ancora malinconici, per i tempi difficili della guerra e della realtà di chi aveva poco, ma con quel poco viveva felice e in compagnia di una famiglia numerosa e di amici vicini.

I bambini hanno dovuto immaginare un mondo senza elettricità, senza comodità o mezzi di trasporto: “Ero sempre a piedi…Ho avuto la bicicletta a quarant’anni!”… ma hanno scoperto che nonostante il passare del tempo, (cento anni!!!), i giochi di nonna Assunta da piccola “Bandiera”, e “Corarse drio”, sono i loro stessi… l’eternità della semplicità! Abbiamo letteralmente toccato con mano le sue pagelle, i diplomi, foto che hanno testimoniato lo scorrere del cambiamento.

E poi abbiamo capito che tutte le nonne sono uguali, hanno vissuto e sanno ringraziare, hanno bisogno di compagnia, soprattutto dei loro nipoti, amano stare in cucina: il loro posto preferito… e hanno tanto, ma ancora tanto, da regalare… a tutti.

“Stanotte vi sognerò! Mi avete regalato due ore di paradiso!”  ci hai detto a fine giornata, noi possiamo solo dirti:  “GRAZIE INFINITE ASSUNTA! In poche ore hai conquistato tutti noi!!”

I bambini e le maestre