5 NOVEMBRE 2021: INTERVENTO DELLO STORICO DAVIDE PEGORARO

Per noi ragazzi delle classi terze della scuola secondaria la riflessione sul significato della celebrazione del 4 novembre è continuata il giorno dopo grazie
ad una lezione tenuta in palestra da Davide Pegoraro, profondo conoscitore della storia della Prima Guerra Mondiale.
L’incontro è stato introdotto dagli interventi della dirigente scolastica Maria Francesca Dileo, dell’Assessore all’istruzione Nicole Cazzaro, del generale Claudio
D’Angelo e di Mauro Sartorel che fa parte dell’Associazione Nazionale Carabinieri ed è responsabile del primo nucleo uniformi storiche.


Inizialmente Davide Pegoraro ci ha fornito alcune informazioni utilissime per comprendere chi sono i paesi protagonisti, quando è accaduto e quali sono le cause di questo tragico evento.
Ma è stato nel momento in cui ha cominciato a raccontarci la storia del suo bisnonno, Battista Gamba, che è riuscito a catturare la nostra attenzione affrontando tantissimi aspetti di cui non si parla sempre nei libri di scuola: come è cambiata improvvisamente la vita di Battista dal momento in cui gli hanno comunicato che doveva partire per la guerra, come ha raggiunto la caserma a Padova su un treno in cui non aveva nemmeno il coraggio di sedersi perchè i sedili di cuoio gli sembravano troppo belli, come si è sentito bello con l’uniforme nuova che ha indossato dopo essersi lavato per la prima volta con una saponetta, come Padova gli sia sembrata l’equivalente per noi di Gardaland quando ha fatto il suo primo giro in città.
L’entusiasmo per questi cambiamenti si è unito ai nobili ideali di libertà e indipendenza che hanno animato i giovani soldati, e anche Battista.


Man mano che il tempo passava, però, nel racconto di Pegoraro e nella vita di Battista, al fervore patriottico si sono sostituiti tanti aspetti molto meno
eccitanti: la dura vita nelle trincee, le marce estenuanti, la disperazione che alimenta l’unico sentimento possibile, quello di solidarietà e fratellanza per chi condivide questo drammatico destino.
Per i sopravvissuti anche la vita dopo la guerra è piena di difficoltà e quando i reduci si incontrano una volta all’anno anche a distanza di tanto tempo dalla fine della guerra, i ricordi affiorano e si canta e si piange come allora.
E’ proprio l’immagine dei reduci seduti sulle panche, agganciati con le braccia a formare una catena, che cantano le canzoni della guerra del ‘15 e piangono, a
far comprendere al bambino Davide Pegoraro che quei vecchi che hanno come unico amico il “goto” di vino, il bicchiere in cui cercano un po’ di consolazione,
non sono affatto persone inutili, ma sono i testimoni di una storia, di tante storie che abbiamo il dovere di ricordare.
A due nostri compagni, durante questo incontro, sono stati consegnati una baionetta e un elmetto: sembravano un po’ goffi e ci facevano ridere, ma i soldati, così attrezzati, si sentivano tutti forti e coraggiosi, come Rambo.
Alla fine del racconto, però, non sorridevamo più sotto la mascherina, i nostri occhi erano tristi perchè abbiamo capito il terribile fardello che hanno dovuto portare Battista e i suoi compagni.
In conclusione Davide Pegoraro ha ricordato che il 4 novembre 2021 è stato
celebrato il centenario del Milite Ignoto.


Il Milite Ignoto è stato scelto tra i corpi di undici soldati da Maria Bergamas, una madre che aveva perso il figlio in campo di battaglia, per rappresentare tutti i soldati morti e dispersi in guerra e rimasti senza un nome.
Il corpo fu messo su un treno speciale che attraversò molte città italiane da Aquileia fino a Roma. Il treno fu costretto ad una lenta corsa sui binari, perché la gente onorava il suo
passaggio con commozione rivivendo i propri lutti.
Il 4 novembre il corpo del Milite Ignoto fu deposto presso l’Altare della Patria a Roma.
Siamo felici di aver potuto assistere a questa lezione che sicuramente ci aiuterà a comprendere meglio questi eventi e che soprattutto ci ha fatto riflettere
sull’orrore della guerra e sul valore della pace.

La classe 3D