GIORNO DELL’UNITA’ NAZIONALE E GIORNATA DELLE FORZE ARMATE CENTENARIO DALL’ISTITUZIONE DEL MILITE IGNOTO

Il 4 novembre è una data importante per l’Italia e per gli italiani. Segna la fine della Grande Guerra e porta con sé anche il ricordo di migliaia di giovani caduti sui vari fronti di combattimento. Oggi, il 4 novembre assume anche il valore di sentito ringraziamento alle forze armate italiane, per il sacrificio di quanti ai primi del ‘900 persero la vita per il compimento dell’unità nazionale, e per quanti oggi, invece, operano per la pace e la sicurezza nazionale.

I bambini delle classi quinte della scuola Primaria Marconi e i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria Europa hanno condiviso con le Autorità del comune di Zero Branco, e con le varie rappresentanze intervenute durante la cerimonia tenutasi nella piazza Umberto I, la commozione ma anche l’emozione del ricordo e della riconoscenza. Toccante l’iniziale discorso del sindaco Durighetto e commovente la consegna di una medaglia al valor civile alla figlia di un internato al fronte, ma altrettanto significativo è stato l’intervento del sindaco dei ragazzi. Riccardo Zanotto ha sottolineato l’importanza della giornata del 4 novembre per i ragazzi e ha espresso un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine che ogni giorno lavorano, non senza rischi, affinché soprattutto le giovani generazioni beneficino di contesti di vita sicuri e accoglienti.

I ragazzi della classe III E, Matilde Zanellato e Cristian Scattolon, hanno invece reso omaggio al Milite Ignoto, della cui istituzione ricorre quest’anno il centenario, recitando due poesie. Con semplicità ma anche con tanta partecipazione, i bambini delle classi quinte del plesso Marconi hanno levato le loro voci, leggendo poesie, filastrocche, interventi che hanno avuto come filo conduttore l’idea della pace. Durante la seconda fase della cerimonia, tenutasi davanti alla cattedrale di Zero Branco, ragazzi e bambini hanno assistito allo scoprimento della targa in onore del Milite Ignoto e al breve intervento tenuto dal parroco, don Davide. Le bandiere che ragazzi e bambini hanno agitato durante la chiusura della cerimonia, sulle note dell’inno d’Italia, hanno ricordato a tutti che la storia del tricolore è stata una storia di sacrificio, devozione, passione, ideali, ma anche vittorie- di singoli e di comunità- e oggi più che mai può unire nel ricordo e nella riflessione grandi e piccini.

N. Scavone